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EDITORIA, NASCE “STRADENUOVE”: IL GIORNALE ON LINE DIRETTO DA LUCA TELESE

Il ciclo dei rifiuti e il traffico di quelli tossici, infrastrutture sicure e sostenibili per l’ambiente, l’economia e la qualità di vita delle persone, gli effetti della pandemia su bambini e ragazzi e sulle donne, il turismo che volta pagina. Iniziano da qui i sentieri verso un’informazione di qualità tracciati da Stradenuove (stradenuove.net) nuova testata giornalistica indipendente on line, edita da Phacelia e diretta dal giornalista Luca Telese.

Luca Telese

Il progetto nasce all’interno del network di Primavera d’Impresa, iniziativa nata per premiare la creatività delle pmi toscane che oggi conta una rete di ben 410 imprese, con corsi di formazione via web per imprese e professionisti. L’obiettivo, in un mondo sempre più pervaso da notizie non validate, spesso false, è quello di puntare su di un’informazione e una comunicazione di qualità corredate da dati scientifici con un approccio che costruisca valore nella quotidianità basata sulla crescita economica, umana e sociale.

“Questo piccolo giornale, in un nuovo tempo, si propone di fare grandi cose. Si occupa di sostenibilità, di nuove tecnologie, di mobilità, di ecologia e di impresa. Si propone di raccontare un frammento di nuova Italia che già esiste, e che ha già trovato il modo di introdurre un salto di innovazione nei processi apparentemente non lineari del mercato” commenta nel suo primo editoriale Luca Telese, direttore responsabile di Stradenuove (il direttore editoriale è invece Francesco Carrassi). La redazione è composta da un team di giornalisti professionisti esperti affiancati da nuove leve.

“Il nostro obiettivo, ambizioso a determinato è aiutare i lettori a conoscere e approfondire il mondo che li circonda, con occhio critico e spirito analitico” afferma l’editore, Presidente del Consiglio d’Amministrazione, Cristina Nati. “Desideriamo creare una rivista che racconti i protagonisti di oggi, parli di sostenibilità secondo i paradigmi europei, affianchi lo sviluppo a quello umano e sociale”.

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NASA INVESTS $105 MILLION IN US SMALL BUSINESS TECHNOLOGY DEVELOPMENT

NASA has a long history of supporting America’s entrepreneurs as they develop technologies from ideas to commercial readiness. The agency’s Small business Innovation Research (SBIR) program is furthering that legacy with 140 new Phase II awards to 127 U.S. small businesses that will help them move their innovations to market.

The awards to these small businesses, located across 34 states and Washington, D.C., total $105 million. NASA’s small business program is dedicated to finding the most useful technologies for the agency and the commercial marketplace, and sourcing those innovations from a diverse group of entrepreneurs with different backgrounds and perspectives. The companies chosen for Phase II funding include 33 women-owned, minority-owned, and veteran-owned small businesses.

The awardees all received initial SBIR Phase I contracts in 2020 to demonstrate the merits of their innovations and show how they could contribute to NASA’s efforts in human exploration, space technology, science, and aeronautics. The Phase II awards will provide them each with up to $750,000 to advance their technologies toward potential commercialization. The companies will spend up to two years developing, demonstrating, and delivering their proposed projects.

“These small businesses received Phase I awards towards the onset of the global pandemic and persevered through it to evolve promising up-and-coming technology solutions,” said Jim Reuter, associate administrator for NASA’s Space technology Mission Directorate (STMD). “As the government helps get small businesses back on track, we value their commitment and dedication to supporting Nasa missions and goals.”

InnoSys Inc., a woman-owned small business in Salt Lake City, Utah, developed a concept for a camera that can operate in extremely high temperatures – perhaps even on Venus where surface temperature can reach 900 degrees Fahrenheit. Its innovation replaces glass envelopes in conventional imaging tubes with other materials, such as quartz or sapphire, that can withstand harsh environments. Beyond space mission applications, the company wants to create cameras for imaging fires or high-temperature furnaces up close, and for inspecting nuclear reactor cores.

NASA aims to help small businesses like InnoSys focus on commercialization. The program offers additional funding opportunities for small businesses if their Phase II work proves successful, helping them find customers outside the agency.

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Corporate General

ŠKODA AUTO SUPPORTA LA LOTTA AL COVID-19 IN INDIA

  • ŠKODA auto, Brand responsabile per le attività del Gruppo Volkswagen in India, dona un milione di euro per supportare la lotta alla pandemia da COVID-19
  • Previste donazioni in denaro e in attrezzature mediche
  • La Casa automobilistica boema gestisce due impianti produttivi nella regione

Verona, 13 maggio 2021 – A causa della grave situazione umanitaria causata dalla pandemia COVID-19 in India, ŠKODA auto in collaborazione con il Gruppo Volkswagen sta pianificando un pacchetto di aiuti in attrezzature e denaro per un valore complessivo di un milione di euro.

Thomas Schäfer, CEO di ŠKODA AUTO, ha affermato: “Siamo in contatto con i nostri colleghi in India ogni giorno. Lavoriamo con la massima urgenza per assicurare nei tempi più brevi le forniture di soccorso appropriate, comprese bombole di ossigeno. Siamo grati di poter aiutare la popolazione in questo modo. In queste circostanze difficili, la famiglia ŠKODA è unita”.

La seconda ondata di Coronavirus ha colpito duramente l’India: l’improvviso picco di infezioni sta mettendo a dura prova il sistema sanitario causando carenza di letti d’ospedale, ossigeno medico e farmaci antivirali. Come datore di lavoro locale a Pune, Aurangabad e Mumbai, ŠKODA auto sente una forte responsabilità verso il paese. La Casa automobilistica boema ha quindi deciso di donare circa un milione di euro per contribuire alla lotta alla pandemia.

Il sostegno consisterà in forniture mediche e in una donazione monetaria alla Croce Rossa tedesca, per soddisfare il maggior numero di esigenze nella regione. Inoltre, ŠKODA auto sta procurando attrezzature e materiali medici, quali generatori di ossigeno e serbatoi per ossigeno liquido, necessari al trasporto interno. I dipartimenti acquisti e logistica del Brand stanno lavorando all’approvvigionamento delle forniture di soccorso e alla consegna il più rapidamente possibile. La Croce Rossa indiana gestirà la distribuzione a livello locale.

Gurpratap Boparai, Amministratore Delegato di ŠKODA auto Volkswagen India Private Limited (ŠAVWIPL), commenta: “L’inaspettato aumento dei casi di COVID-19 nel paese sta portando a una situazione senza precedenti e a uno stress estremo sulle strutture sanitarie in India. La generosa donazione di ŠKODA auto, sia materiale sia finanziaria, fornirà un po’ di sollievo a coloro che sono stati colpiti”.

La Casa automobilistica boema supervisiona in India tutte le attività del Gruppo Volkswagen nell’ambito del progetto India 2.0, che prevede un’offensiva di prodotto composta da quattro nuovi modelli di medie dimensioni a marchio ŠKODA e Volkswagen, a partire del nuovo SUV compatto KUSHAQ che sarà lanciato sul mercato locale nel corso del 2021. ŠKODA KUSHAQ e gli altri veicoli del Gruppo saranno basati sulla versione MQB-A0-IN della piattaforma modulare trasversale del gruppo, che ŠKODA auto ha appositamente adattato per soddisfare le esigenze del mercato indiano.

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DELOITTE: “RENDERE STRUTTURALE O PROROGARE IL PIANO TRANSIZIONE 4.0, ORA CON I FONDI NEXT GEN EU È POSSIBILE”

“Attraverso i fondi del Next Gen Eu è fondamentale potenziare e prorogare il piano Transizione 4.0, che si pone l’obiettivo di stimolare investimenti privati e dare certezza alle imprese sui nuovi incentivi disponibili. È necessario rendere strutturale o almeno quinquennale il credito ricerca, Sviluppo e Innovazione, portando le aliquote almeno al 25% per consentire agli imprenditori di pianificare gli investimenti su più esercizi e con un orizzonte temporale ben preciso. Affinché gli incentivi agli investimenti in ricerca e Sviluppo producano benefici concreti, questi investimenti necessitano di una pianificazione a medio lungo termine”.

Ne scrivono sul sito di Deloitte Italia Alessandro Lualdi, Managing Partner Tax & Legal e Ranieri Villa, Global Investment and Innovation Incentives Leader, commentando il nuovo piano nazionale Transizione 4.0 e le opportunità concrete per il mondo imprenditoriale aalla luce del Pnrr finanziato con i fondi del Next Gen Eu.

“Anche se quanto è stato fatto non può che essere valutato positivamente – hanno proseguito Lualdi e Villa – è ancora troppo poco soprattutto in proporzione ai fondi disponibili. Sono stati impegnate meno del 10% delle risorse disponibili. Invece positiva è stata la proroga al 2022 e il potenziamento del Credito per investimenti in beni strumentali nuovi, con un focus particolare su Industria 4.0, estendendo l’agevolazione anche ai beni immateriali non 4.0 con risorse nazionali quindi non rientranti nel Pnrr”. Su possibili novità riguardanti l’Irpef e la possibilità di poter incentivare l’occupazione, con tagli di tasse temporanei per specifiche categorie, Lualdi ha dichiarato: “È sempre rischioso e spesso poco efficiente varare misure articolate che impegnano la macchina dello stato in controlli successivi per reprimere abusi. Meglio intervenire sull’impalcatura di norme già esistenti andando ad alleggerire il prelievo sul lavoro (tramite il taglio del cuneo fiscale) e aumentare le detrazioni IRPEF per chi effettua spese tracciabili. Il rilancio dei consumi interni e quindi la crescita è l’unica via per ridurre il debito pubblico e per essere in grado di ripagare in futuro il debito aggiuntivo che l’Italia sta contraendo. Per quanto riguarda l’aumento dell’occupazione, bisogna ricordare che l’Unione Europea richiede l’utilizzo dei fondi per una crescita sostenibile ed inclusiva non per l’inclusione sociale fine a sé stessa: la crescita genera nuova occupazione”.

Sui propositi di crescita legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, Lualdi e Villa hanno commentato così: “Per l’Italia, con il 28% di fondi attribuiti, è un’opportunità unica. Basti pensare che il secondo Paese per risorse attribuite è la Spagna con il 22%, ma il terzo è la Polonia con il 10%, mentre tutti gli altri Paesi hanno percentuali inferiori alla doppia cifra. Questi fondi andranno utilizzati per la crescita. Quindi meno sussidi e ristori, più investimenti in linea con le priorità individuate nelle raccomandazioni specifiche: almeno il 37% della dotazione del piano dovrebbe sostenere la transizione verde e almeno il 20% la trasformazione digitale. Si tratta di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva che deve premiare di più chi più investe in innovazione sostenibile, digitalizzazione, ricerca, sviluppo e formazione. L’innovazione è l’unica via per fare ripartire la crescita a medio lungo termine. È infatti ampiamente dimostrato che la spesa in ricerca ed in innovazione è un investimento che spinge i fatturati, aumenta o mantiene la competitività. Come ha sostenuto la stessa Banca d’Italia nell’audizione alle Commissioni Finanza e Bilancio di Camera e Senato, il solo aumento della spesa pubblica non è sufficiente a fornire il necessario incentivo ad un aumento duraturo dell’accumulazione privata, indispensabile ad assicurare più elevati livelli di crescita. E la crescita è l’unica via percorribile per ridurre il debito pubblico”.