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TOYOTA CELEBRA LA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE CON L’OBIETTIVO ENTRO IL 2050 DELLE ZERO EMISSIONI. E OLTRE.

  • La sostenibilità ambientale è da sempre una priorità per il Gruppo Toyota, che nel 2015 definisce il suo ‘Toyota Environmental Challenge 2050’, un impegno concreto per la salvaguardia del Pianeta e la mobilità sostenibile
  • Un impegno coerente con la visione “Beyond Zero”, che rappresenta l’ambizione di andare oltre le zero emissioni, per realizzare una società più inclusiva, integrata e in armonia con la natura
  • Nel mese di giugno Toyota lancia la Green Month Campaign, la campagna di sensibilizzazione ambientale, che vedrà il Gruppo impegnato in diverse iniziative e attività

La tutela delle risorse naturali del Pianeta è un impegno che coinvolge tutti quanti, tutti i giorni.

Sostenibilità e rispetto per l’ambiente sono da sempre delle priorità per il Gruppo Toyota, che si traducono in un impegno a 360° gradi per la mobilità sostenibile. Nel 2015 l’azienda, tra i primi costruttori ad assumere un tangibile impegno di lungo termine per la tutela ambientale e la mobilità sostenibile, lancia l’Environmental Challenge 2050, un piano d’azione concreto per raggiungere entro il 2050 l’obiettivo delle zero emissioni lungo tutto il ciclo di vita del veicolo: dalla produzione, all’utilizzo, alla dismissione delle auto.

Un impegno coerente con la visione “Beyond Zero” di Toyota, che va oltre le zero emissioni e punta alla realizzazione di una società, prospera e inclusiva, in cui ognuno abbia la massima libertà di muoversi in maniera sostenibile, anche chi, per ragioni d’età o d’altra natura, ha più difficoltà a farlo.

“Per Toyota la sostenibilità è un valore che guida da sempre le nostre strategie” dichiara Luigi Ksawery Lucà, AD Toyota Motor Italia. “Una visione che mettiamo in pratica da oltre 20 anni grazie ai 17 milioni di veicoli elettrificati venduti nel mondo e che fa leva su tutte le soluzioni elettrificate, dal Full Hybrid, al Plug-in Hybrid, alle elettriche pure e al Fuel Cell a idrogeno. Soluzioni che riteniamo assolutamente complementari tra loro, perché ciascuna di esse contribuirà alla costruzione di un futuro più sostenibile. Entro il 2025 tutti i nostri modelli a livello globale saranno elettrificati o avranno almeno una versione elettrificata, tra cui almeno 15 veicoli elettrici a batteria. Prevediamo di commercializzare almeno 1 milione di veicoli a zero emissioni ogni anno entro il 2030 e 5,5 milioni elettrificati al 2025. La progressiva elettrificazione dei veicoli, per quanto centrale, è tuttavia solo uno degli aspetti su cui stiamo lavorando come Gruppo; vogliamo che l’intero processo produttivo sia a zero emissioni e tuteli la conservazione delle risorse naturali, dalla costruzione alla gestione del fine vita dei veicoli”.

Il “Toyota Environmental 2050” Challenge definisce 6 sfide, che concorreranno anche agli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, che vanno dalla riduzione delle emissioni dei nuovi veicoli al ciclo di vita e fasi produttive a emissioni zero, dalla gestione efficiente delle risorse idriche al sostegno all’economia circolare, fino alla realizzazione di una società in armonia con la natura. Secondo questo piano, entro il 2050 i nuovi modelli avranno emissioni medie inferiori del 90% e già nel 2030 emetteranno il 35% in meno di CO2. Anche gli impianti produttivi saranno a zero impatto ambientale, grazie ad un sempre più esteso impiego di energie rinnovabili; un obiettivo che va di pari passo con una gestione più efficiente delle risorse idriche per ridurre al minimo il consumo di acqua nei processi di produzione. Un approccio ispirato all’ecodesign nelle fasi di progettazione e produzione consentirà infine l’utilizzo di materie eco-compatibili, di massimizzare il recupero dei materiali provenienti dallo smaltimento dei veicoli e di allungare la vita dei ricambi.

Il fine ultimo è quello di realizzare una società in armonia con la natura e di ridurre il più possibile l’impronta dell’attività umane sul nostro Pianeta. Anche Toyota Motor Italia è in prima linea per la tutela dell’ambiente, grazie anche a diversi interventi di efficientamento energetico portati a termine nel proprio headquarter a Roma, come ad esempio il recente impianto fotovoltaico di circa 5.700mq che consentirà di evitare emissioni per 254 tonnellate di CO2 ogni anno.

Un impegno che troverà ulteriori stimoli anche quest’anno in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2021 con il lancio della Green Month Campaign, la campagna di sensibilizzazione ambientale del Gruppo Toyota che si svilupperà per l’intero mese di giugno con iniziative e attività che vedranno il coinvolgimento diretto dei propri dipendenti sul territorio.

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HELBIZ PRIMO PARTNER DI MICROMOBILITÀ GREEN DEL MILANO MONZA MOTOR SHOW (MIMO): CORSE GRATUITE PER I VISITATORI CHE SI ISCRIVONO AL SERVIZIO

  • Per la prima volta un player della micromobilità partecipa a un salone dell’auto in Italia, a dimostrazione dell’importanza di una mobilità sempre più integrata
  • Nella quattro giorni della manifestazione dedicata all’automotive (10-13 giugno) il servizio offrirà corse gratuite per lo staff e i visitatori
  • A unire Helbiz e MiMo l’interesse per i nuovi trend legati alla mobilità elettrica e l’attenzione per le piattaforme digitali

Milano, 04 giugno 2021 – Helbiz, leader globale nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. (Nasdaq: GRNV) e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., leader italiano del mercato dello sharing di motorini, sarà partner di micromobilità green di MiMo (Milano Monza Motor Show), il salone all’aperto dedicato al mondo dei motori che dal 10 al 13 giugno radunerà tutti gli appassionati di mobilità.

Per la prima volta in Italia, un player della micromobilità quale Helbiz ha scelto di affiancarsi a un evento così emblematico del settore dell’automotive per evidenziare l’importanza di una mobilità sempre più integrata, dove diversi mezzi di trasporto lavorano insieme per offrire la migliore esperienza di viaggio all’utente.

Nei quattro giorni della rassegna, Helbiz metterà i monopattini elettrici a completa disposizione dello staff, offrendo ai visitatori due corse gratuite per muoversi fra le vie delle due città. Per godere degli sblocchi gratuiti, riservati a tutti i nuovi utenti che si registrano per la prima volta all’app Helbiz, basterà digitare l’apposito codice “MIMO21” all’interno dell’apposito campo chiave.

Un test drive gratuito sui mezzi elettrici di Helbiz, inoltre, sarà offerto a tutti gli utenti che si presenteranno nell’hot spot allestito dall’azienda in Piazza Castello, a Milano.

In qualità di partner unico della micromobilità green, l’obiettivo di Helbiz sarà quello di facilitare gli spostamenti fra i vari luoghi della manifestazione.

A unire Helbiz e MiMo l’interesse per i nuovi trend legati alla mobilità elettrica e l’attenzione per le piattaforme tecnologiche come strumento fondamentale nella vita delle persone. Per questo, la società sarà a fianco degli organizzatori in tutte le “piazze” digitali che faranno da cornice all’evento, dal sito web ai canali social (Instagram, Facebook, Linkedin).

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AMIAMO IL PIANETA – IL FUTURO DELLA BELLEZZA PER UN FUTURO MIGLIORE

Tutte le storie migliori iniziano col volersi bene. È proprio qui che si nasconde la vera bellezza, nell’amore verso di sé e verso ciò che ci circonda, che può riassumersi in una sola parola: il pianeta.

Queste storie parlano il linguaggio della cura e del cambiamento positivo, da sempre caro a Miamo: nato nel 2012 al crocevia tra ciò che è già dato e il ciò che c’è di nuovo da scoprire, il brand italiano cammina al confine tra tradizione e innovazione, trovando in questo connubio la sua forza ed unicità.

Tessendo insieme le idee di due generazioni, quelle di una madre e una figlia, Miamo ha dato vita a prodotti di bellezza con un obiettivo ambizioso: stringere un legame tra presente e passato, tra ciò che siamo e desideriamo diventare mettendoci in comunicazione con noi stessi e con gli altri. Perché la bellezza può davvero cambiare la vita delle persone e il nostro pianeta.

Miamo crede fermamente nel legame indissolubile tra la bellezza dell’individuo e quella del mondo in cui viviamo:

“Quando ci prendiamo cura di noi stessi, ci sentiamo bene e possiamo trasmettere la bellezza agli altri e a tutto ciò che ci circonda. Ogni piccolo gesto di bellezza contribuisce a fare del nostro pianeta un luogo più bello.” – dichiara la Dott.ssa Camilla D’Antonio, Co-founder e Direttrice Scientifica di Miamo.

Per questo motivo la sostenibilità costituisce per Miamo e Medspa Srl un vero e proprio core value, che si concretizza nelle formulazioni, nei processi di produzione e nei packaging. Questo porta ad un’analisi continua della catena di produzione con l’obiettivo di individuare possibili punti critici da migliorare in termini di imballaggi, logistica e distribuzione: “Questo studio ci ha permesso di strutturare una strategia a breve e a lungo termine. Abbiamo diverse iniziative in corso; ad esempio, il re-design delle nostre scatole in modo da ridurre la quantità di carta utilizzata per la loro produzione, o addirittura l’eliminazione della stessa se non necessaria.” dichiara Giovanni d’Antonio, CEO e Co-founder di Medspa Srl.

Miamo abolisce la carta anche in relazione alla forza vendita, accelerando i processi di digitalizzazione e fornendo agli addetti strumenti di lavoro che limitano gli sprechi e prediligono il digitale.

Anche nell’utilizzo della plastica Miamo si dimostra all’avanguardia: nel tentativo di dare ampia priorità a soluzioni sempre più sostenibili, il brand punta ad abbandonare l’utilizzo di etichette per sostituirle con stampe serigrafiche in modo da ridurre l’utilizzo di plastica in maniera diretta ed efficiente.

Per quanto riguarda i packaging, la scelta si orienta verso materiali riciclabili e di ultima generazione: un esempio è la carta laminata riciclabile della linea Longevity Plus a base di materiali biobased, cioè derivante per l’80% da fonti vegetali. Anche la scelta dell’alluminio per le confezioni di alcuni prodotti si inserisce perfettamente in questa filosofia: questo metallo è resistente e protettivo, ma completamente riciclabile all’infinito.

Renewal Peel Serum per esempio, lanciato nel 2020, prevede un packaging che rispetta l’ambiente, favorendo il riutilizzo per evitare sprechi: la formulazione al 57% naturale è contenuta in un pack che prevede un astuccio esterno in carta laminata riciclabile realizzata con materiali biobased (80% da fonti vegetali), ed una confezione in latta ideata per essere riutilizzata per altre finalità.

L’azienda sta inoltre lavorando nella direzione di introdurre flaconi 100% plastica riciclata, derivata del riciclo delle bottiglie di latte, e tubi in plastica green derivati dalla canna da zucchero.

La stessa attenzione per la sostenibilità plasma il processo di produzione. Nella linea Age Reverse, una linea anti-età che sfrutta due attivi provenienti dalla biotecnologia marina, i bioprocessi sostenibili consentono di ottenere molecole naturali con efficacia cosmetica dai microrganismi viventi preservando l’ambiente. Attraverso studi di ingegneria biologica marina si riproducono su scala industriale questa tipologia di microrganismi, preservando in questo modo il nostro patrimonio marino.

Ancor più attenzione c’è per il contenuto: Miamo sviluppa infatti ingredienti sicuri e brevettati, così da ottenere il giusto equilibrio tra naturalità, tecnologia ed efficacia.

La vera sostenibilità non è un traguardo, bensì un percorso, fatto di decisioni prese quotidianamente e con consapevolezza, che portano a concretizzare obiettivi reali volti al cambiamento positivo: “Entro il 2024 Medspa aspira a diventare un’azienda sostenibile certificata, ed è in questa direzione che orienterà le sue scelte presenti e future. Nel frattempo, cerchiamo ogni giorno di fare la differenza.” – dichiara Tiziana Iazzetta, General Manager Medspa Srl.

I prodotti Miamo sono disponibili nelle farmacie partner e sul sito Miamo.com.

About Miamo

Miamo è un brand di cosmetici funzionali creato nel 2012, da due farmaciste, madre e figlia: Elena Aceto di Capriglia e Camilla D’Antonio. La loro collaborazione ha permesso di coniugare tradizione e innovazione attraverso l’arricchente dialogo tra due generazioni; la passione comune è il trait d’union tra la storia e l’esperienza nei laboratori chimici italiani e le più moderne ricerche scientifiche americane. Nel 2018 arriva Epigenage®, pool di attivi epigenetici ad azione anti-aging brevettato Miamo, avente un impatto sui geni che regolano l’invecchiamento della pelle.

Miamo riassume nel pay-off della linea, “HEALTHY SKIN SYSTEM” la sua missione. Per mantenere la pelle in salute, Miamo ha strutturato un sistema di protocolli chiamato “Miamo System”, ideato dal suo team scientifico: il protocollo consente di personalizzare il proprio percorso di benessere cutaneo grazie alla combinazione di più prodotti a seconda delle proprie esigenze, accedendo così a un trattamento della pelle di qualità ed efficacia superiore. L’applicazione di sieri e creme segue una logica sequenziale che rispetta la fisiologia cutanea e ne interpreta le regole biologiche, in modo da garantire la salute e la bellezza della pelle.

La filosofia di Miamo è presente anche nelle SPA delle farmacie, dove punta ad introdurre il proprio approccio innovativo al trattamento estetico professionale, unendo manualità esclusive, attivi funzionali e tecnologie all’avanguardia, quadrando il cerchio del collegamento tra il banco etico, il retail e la linea professionale con ben 16 protocolli mirati per tutte le esigenze della pelle anche quella stressata da trattamenti o da fattori esterni.
Gli ingredienti e i protocolli Miamo sono sicuri e brevettati, soggetti a test clinici, strumentali e dermatologici che permettono una comprensione estensiva degli effetti per consentirne un utilizzo mirato, ideale per rispondere alle esigenze specifiche di diversi tipi di pelle.

Miamo in numeri: 7 linee domiciliari 1 linea professionale 6 step di routine.

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DA GREEN PEA A GREEN PIE: UN NUOVO LABORATORIO DI INNOVAZIONE CIRCOLARE A TORINO

La Città di Torino intende promuovere l’impegno a sostegno dell’Innovazione green & Circular attraverso la collaborazione con green Pea a supporto della Transizione Verde e Digitale

Torino City Lab (TCL), piattaforma dell’innovazione della Città (www.Torinocitylab.it), si arricchisce di un nuovo prestigioso partner, Green Pea, il primo green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto, simbolo di futuro e sostenibilità.

Dalla collaborazione tra le due realtà nascono il primo laboratorio di innovazione circolare e Green Pie Award, un premio su scala nazionale per progetti ad alto impatto per la città intelligente.

Green Pea è lo scenario perfetto per i progetti e i partner green & circular di Torino City Lab, un luogo innovativo dove sarà possibile raccontare il nuovo volto della smart city circolare e digitale. Con TCL e green Pea innovazione e sostenibilità saranno al servizio dei cittadini e, in entrambi si potranno testare le soluzioni del futuro e valutarne ricadute e accettabilità/impatto sociale/ambientale.

Il nuovo laboratorio di innovazione circolare di Torino selezionerà e sperimenterà progetti nazionali e internazionali basati su natural based solutions (NBS) e tecnologie emergenti così come evidenziato dalle linee guida europee e nazionali in merito a transizione verde e digitale nonché agli obiettivi delle Nazioni Unite 2030 (SDG2030).

Il Green Pie Award premierà i migliori progetti del nuovo laboratorio suddivisi in due categorie: Impresa, (classe speciale del premio Ecohitech Award) in collaborazione con i partner di TCL Lumi 4 Innovation e Torino Wireless; Ricerca, in collaborazione con ICxT (Centro Interdisciplinare dell’Università di Torino per le imprese e il territorio) e il dottorato di ricerca in “Innovation for the Circolar Economy” di Unito.

TCL ha già selezionato 12 progetti per il programma Green Pie che, dal mese di giugno a fine settembre 2021, avranno a disposizione, per una settimana ciascuno, uno spazio vetrina all’interno di green Pea (corner gestito dalla Città di Torino e Turismo Torino e Provincia). Di questi, 4 sono interni al Lab Sharing & Circular (il living lab finanziato nell’ambito del Programma AxTO con cui la Città di Torino ha voluto cogliere le potenzialità dell’economia circolare e collaborativa), 3 sono promossi da partner TCL e 5 fanno parte dei Progetti Europei.

I progetti ammessi saranno caratterizzati da 3 principi:

– Economia circolare e collaborativa. Sperimentazioni orientate al co-sviluppo, testing di nuovi sistemi, strumenti, servizi – anche abilitati a soluzioni e/o piattaforme tecnologiche – che rispondano alle sfide sociali e di qualità della vita e che siano in grado di favorire la valorizzazione degli scambi sociali, il riuso di beni e risorse strumentali e forme sostenibili di consumo e organizzazione dei servizi di prossimità su scala di quartiere.

– Natura. Proposte che utilizzino le nature based solution (NBS) e la natura come strumento attuativo al fine di raggiungere benefici ambientali, sociali ed economici.

– Inclusione sociale. Idee che nelle diverse fasi di progettazione, realizzazione e fruibilità finale coinvolgano gruppi differenti di portatori di interessi.

A ottobre si svolgerà la premiazione della prima edizione di Green Pie Award.

“L’estensione di Torino City Lab a temi di innovazione circolare, grazie all’avvio di questo nuovo laboratorio, ben rappresenta la nostra visione di città inclusiva rispetto alle tecnologie emergenti e di smart city attenta alle opportunità che possono aprirsi grazie a nuovi servizi costruiti sulla base di soluzioni naturali – dichiara Marco Pironti, Assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Green Pea, grazie alla cultura d’impresa che lo contraddistingue, interpreta il partner ottimale per lo sviluppo del progetto”.

“Siamo molto soddisfatti della partnership con Torino City Lab perché il progetto del primo laboratorio di innovazione circolare – afferma Francesco Farinetti, Presidente e AD di green Pea – si lega perfettamente alla nostra filosofia improntata alla promozione di un’economia sempre più sostenibile. L’ideazione di green Pie Award è un ottimo segnale di ripartenza in chiave green: siamo certi che questo riconoscimento possa diventare, su scala nazionale, uno stimolo per l’ideazione di progetti ispirati alla transizione verde da parte di un numero di realtà sempre maggiore. Il modo migliore per valorizzare al massimo il legame con il territorio di Torino, città delle invenzioni, guardando, allo stesso tempo, al di là dei nostri confini”.

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LA TELEMATICA È IL NUOVO ALLEATO PER LA SOSTENIBILITÀ DELLE FLOTTE

Nel 2019, nonostante la crescita economica, le emissioni mondiali di CO2 si sono attestate per il secondo anno consecutivo intorno ai 33 miliardi di tonnellate. Un andamento che certamente testimonia la transizione in atto verso un maggiore utilizzo delle energie pulite.

In quest’ottica, la Commissione Europea e i Paesi membri hanno già definito un piano per raggiungere una riduzione del 45% dei gas inquinanti entro il 2030 e accelerare la transizione da petrolio e carbone verso un futuro all’insegna di elettricità e gas naturali.

Anche nell’ambito della gestione delle flotte, oggi i fleet manager hanno a disposizione una serie di strumenti in grado di ridurre in modo significativo l’impatto ambientale dei veicoli. Grazie alla telematica, è possibile ottimizzare il consumo di carburante rispondendo contemporaneamente sia ad esigenze di tipo economico, sia ad altre più legate all’immagine di sostenibilità, che le aziende oggigiorno hanno bisogno di trasmettere a clienti, prospect e più in generale al mercato.

Le soluzioni per il monitoraggio delle flotte rappresentano un asset fondamentale per le aziende. Avere accesso a informazioni dettagliate sulla posizione del veicolo e sui programmi di consegna può aiutarle a essere più efficienti e agili. Tutto questo può fare la differenza in termini di produttività complessiva, ma anche di impatto ambientale.

In questo senso, non siamo così distanti da un futuro fatto da flotte ecologiche, caratterizzate da maggiore efficienza energetica, minor consumo di carburante ed emissioni ridotte, dove la tecnologia gioca un ruolo chiave nel passaggio a un nuovo paradigma energetico.

La Telematica per una flotta più efficiente

Ma cosa può fare in concreto la telematica oggi per ridurre l’impatto ambientale di una flotta? Come accade per molti altri settori, anche nel fleet management la tecnologia rende più semplice raggiungere obiettivi di efficientamento aziendale, attraverso il risparmio del carburante monitorando il consumo di tutti i mezzi e aiutando a identificare le aree meno efficienti o gli stili di guida meno morigerati. In particolare, la telematica permette di ridurre:

Il consumo di carburante: le soluzioni GPS per il controllo delle flotte consentono di monitorare il consumo di tutti i veicoli, praticamente in tempo reale, individuando gli sprechi in modo da prendere decisioni volte a ridurre l’utilizzo di carburante, producendo un impatto positivo sul piano della sostenibilità. Ad esempio, ottimizzando i percorsi per evitare di macinare più chilometri di quelli strettamente necessari, evitando traffico e ingorghi per ridurre il tempo passato con il veicolo fermo a motore acceso o ancora segnalando malfunzionamenti del motore che generano a sprechi di carburante.
Le emissioni: la riduzione dei consumi e di conseguenza delle emissioni passa anche attraverso lo stile di guida dei conducenti. Una velocità troppo elevata, frenate improvvise, un uso eccesivo del cambio sono solo alcune delle cattive pratiche che comportano maggiori consumi per i veicoli di una flotta. Conoscere il comportamento degli autisti al volante grazie agli strumenti che ci offre la telematica è essenziale per promuovere uno stile di guida più rispettoso dell’ambiente.
La documentazione cartacea: possiamo parlare anche di un taglio nel consumo di carta determinata dalla digitalizzazione delle flotte, che permette di fare a meno di tutti i documenti cartacei, anche delle conferme di fine lavoro dei clienti.
Tutto questo è possibile grazie alla telematica, un alleato importante per chi gestisce flotte aziendali di qualsiasi dimensione e per tutti coloro che puntano a una mobilità smart e sostenibile, con un impatto sempre meno dannoso sull’ambiente.

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UNA GIORNATA DEDICATA ALLE TECNOLOGIE EUROPEE D’AVANGUARDIA PER LA RIMOZIONE DEI RIFIUTI MARINI E PER L’ECONOMIA CIRCOLARE: IL CONVEGNO INTERNAZIONALE AL SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE DI VENEZIA

Il 3 giugno 2021 si terrà, all’Arsenale storico del patrimonio mondiale di Venezia e della sua laguna, il workshop internazionale “Removal of Marine Litter and Circular Economic: Challenges and Opportunities”, organizzato dai progetti H2020 MAELSTROM e InNoPlastic

L’evento presenterà tecnologie innovative e sostenibili per la rimozione e il riciclo dei rifiuti marini, in particolare delle plastiche, costituendo un’occasione d’incontro tra grandi enti industriali, startup e ONG, nel tentativo di trasformare il problema globale dei rifiuti marini in un’opportunità di blue economy. Il workshop è il primo evento annuale nell’ambito dei progetti MAELSTROM (coordinato dal CNR ISMAR) e InNoPlastic (coordinato dal SINTEF), finanziati nell’ambito del programma Horizon 2020 dell’Unione europea, e permetterà di fare il punto sugli sviluppi tecnologici più promettenti nell’Unione europea per la rimozione dei rifiuti marini in all’insegna della blue circular economy, una economiacircolare per i mari del nostro pianeta.

Il workshop ospiterà sia i rappresentanti di altri progetti europei, sia imprenditori indipendenti impegnati nella progettazione e sperimentazione di dispositivi innovativi per il recupero dei rifiuti marini, attraverso tecnologie orientate all’economia circolare.

I nostri progetti sono nati anche credendo fermamente nell’importanza del ruolo dei cittadini per mitigare il problema dei rifiuti marini. Per questo motivo, come parte di MAELSTROM e InNoPlastic, abbiamo pianificato nell’arco dei prossimi 3-4 anni diverse campagne di clean up e monitoraggi dei rifiuti marini in Europa con attività di sinergica cooperazione anche nei Caraibi.

Dopo il workshop si svolgerà una vasta campagna di clean up nel centro storico di Venezia, sulla terraferma e nelle isole minori. La campagna ha il fondamentale supporto dell’autorità locale per la gestione dei rifiuti (VERITAS) e si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno).

Il workshop, che si svolgerà dalle 10.00 alle 17.30, rappresenterà un momento importante di scambio di conoscenze scientifiche e tecniche, riunendo i rappresentanti dei seguenti progetti europei H2020: MAELSTROM, InNOPlastic, CLAIM e GoJelly dedicati al problema della rimozione e trattamento dei rifiuti marini. Suddiviso in quattro sessioni e con tavole rotonde e momenti di Q&A, a causa dei persistenti vincoli pandemici l’incontro avverrà in modalità mista, in larga misura online e in parte in presenza presso la Torre di Porta Nuova dell’Arsenale di Venezia.

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REPOWER AL SALONE NAUTICO DI VENEZIA: L’ECOSISTEMA DELLA SOSTENIBILITÀ AL SERVIZIO DELLA NAUTICA E DEL TURISMO

Alla seconda edizione del Salone Nautico di Venezia Repower sarà presente con la sua barca full-electric Repowere, la panchina compasso d’oro al design E-LOUNGE, lo strumento di ricarica PALINA e il nuovo Cargo Bike LAMBROgino

Venezia, 29 maggio 2021 – Da oggi fino al 6 giugno Repower sarà presente all’Arsenale alla seconda edizione del Salone Nautico di Venezia con il suo ecosistema della mobilità sostenibile nel mondo nautico e per il turismo. Il Salone Nautico di Venezia è un appuntamento nato per promuovere e valorizzare l’industria nautica e tutta la filiera del settore, in un’ottica di grande sostenibilità e innovazione.

Al pontile P2, sempre accessibile da Piazzale Campanella, il Gruppo svizzero del settore energy e leader nella mobilità sostenibile espone , una delle prime barche “full electric” native, evoluzione cabinata di una imbarcazione open, ricaricabile anche attraverso le soluzioni di ricarica nate per le e-car, quali PALINA e BITTA, presenti allo stand.

Sarà inoltre possibile provare E-LOUNGE, la panchina polifunzionale di Repower, disegnata dallo studio Antonio Lanzillo&Partners e insignita del prestigioso premio Compasso d’Oro ADI 2020, in virtù della sua perfetta sintesi tra design, innovazione e sostenibilità. E-LOUNGE permette di ricaricare, attraverso le prese elettriche integrate, fino a 6 e-bike, per le quali è stata prevista una rastrelliera ed è dotata di un hotspot WiFi veloce, a cui è possibile connettersi per navigare gratuitamente.

Sarà infine possibile ammirare LAMBROgino, che insieme al modello LAMBROgio, rappresentano un’eccellenza del design. Progettati dallo studio del compasso d’oro alla carriera Makio Hasuike, sono veicoli leggeri a tre ruote e pedalata assistita utili per varie attività, dalla mobilità urbana alla logistica di ultimo miglio passando per le realtà commerciali e industriali.

Con un pacco batterie agli ioni di litio, un’autonomia fino a 40 km e una capacità di carico fino a 350 kg, i cargo bike si prestano ad assumere configurazioni differenti adatte a trasportare agilmente persone e movimentare cose, sia in spazi urbani sia in contesti privati come resort e campeggi, marine, quartieri fieristici e non solo. In questo contesto, i cargobike si inseriscono perfettamente nella logistica di una marina o di un porto, grazie alle caratteristiche tecniche e alla leggerezza della struttura, perfetta per muoversi in contesti ristretti.

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THE ACER GROUP JOINS RE100, COMMITS TO 100% RENEWABLE ENERGY USE BY 2035

Also Unveils Aspire Vero Notebook, Part of its “Earthion” Sustainability Mission

TAIPEI, TAIWAN (May 27, 2021) The Acer Group announced that it has joined the RE100 initiative and also shared a pledge to achieve 100% renewable energy use by the year 2035. In addition, Acer declared its mission to help tackle environmental challenges with its “Earthion” platform that unites the strengths of its employees and supply chain partners, and expands the circle of impact of its sustainability efforts. These strengths and efforts are exemplified by the Aspire Vero notebook, its first sustainability-focused product under the Earthion platform.

“I am so touched to see Acer employees and partners come together, knowing that they have the ability to make decisions to protect our environment for future generations,” said Tiffany Huang, Co-Chief Operating Officer, Acer Inc. “We already have the commitment of AUO, Compal, Innolux and Quanta, and look forward to welcoming more partners to join the Acer Earthion mission to speed up the development of green designs and processes, and support our goal of 100% renewable energy for a sustainable planet.”

Long-Term Commitment to green energy Use

Acer has long been committed to enhancing energy efficiency. Since 2008, it adopted the CDP’s global disclosure system to manage the environmental impacts of its supply chain, and even expanded the system to two tiers of supplier engagement. In 2012, Acer began setting carbon reduction targets through energy management and green energy use, taking 2009 as the baseline year. Through constant efforts and drive, the Acer Group, including its global operations and subsidiaries, successfully achieved its 2020 target of reducing its carbon emissions by 60% worldwide.

Setting a new commitment to source renewable energy for all of its energy use by 2035, Acer also announced that it has joined RE100, a global corporate renewable energy initiative that brings together hundreds of large and ambitious businesses committed to 100% renewable electricity. green energy has been utilized by various Acer operations since as early as 2013, with some locations even installing solar panels to generate their own solar power. In 2020, the Acer Group achieved 44% renewable energy use.

“I am delighted to welcome Acer to RE100. By committing to 100% renewable electricity by 2035, Acer joins over 300 of the world’s leading businesses committed to driving market change,” said Sam Kimmins, Head of RE100, The Climate Group. “This sends a powerful message that renewable electricity makes good business sense, and we encourage others to follow”.

Earthion – Combining Strengths Across the Supply Chain

Acer decided to take its environmental commitments further with Earthion, a platform that combines the strengths of the company, its supply chain partners, consumers (channels), and their employees. “Earthion” is a blend of the words “Earth + Mission,” and is the name Acer has created to represent its mission to help tackle environmental challenges through innovative and integrated solutions. The driving force behind Earthion is each member’s belief that its mutual collaboration can effectively create a positive impact on the environment.

Earthion’s primary topics of focus are:

Energy – using 100% renewable energy, as a goal
Product Design – green innovations
Packaging Design – using less packaging and more recycled materials
Production – minimizing impact on the environment
Logistics – leaving a smaller carbon footprint
Recycling – recycling, reusing, and repurposing resources
Acer Earthion is the culmination of several years of efforts and will continue to evolve. The initial idea was to do more as a responsible company and corporate citizen, and fight against both the increasingly urgent impacts of climate change and the digital divide. This idea led to the birth of Project Humanity, a company-wide initiative to raise awareness of intensifying global issues and to encourage each Acer employee to contribute toward positive changes. Project Humanity began at the individual level, seeking to inspire employees to propose new ideas in their professional capacity and also collectively contribute to the goals of reducing, reusing, recycling, and repurposing.

In 2020, all of Acer’s notebooks have adopted recycled paper for packaging, and these environmentally friendly designs have saved 8,750 kg of paper pulp and cut down on the usage of 20 million plastic bags. From Acer’s internal recycling activities, over 50 metric tons of batteries were recycled and remanufactured into new ones. More than 75% of Acer employees across 50 countries participated—driven from their hearts.

With Earthion, this initiative has expanded again: Acer seeks to share this culture with its partners and suppliers, creating a single overarching platform and creating an even larger circle of impact.

Today, the company has a clear goal of utilizing clean energy and sustainable materials, culminating in a concerted effort with its suppliers and partners to build its Earthion platform, starting with the Aspire Vero, a sustainability-focused notebook.

Acer Aspire Vero – a Sustainability-focused Notebook

The first product within the Earthion platform, Acer’s Aspire Vero is a step towards reimagining what the computer manufacturing process looks like. Post-consumer recycled (PCR) plastic is used throughout the device’s chassis and keyboard caps[1]. Eco-friendly packaging takes this a step further: the Aspire Vero ships in a box made from 80-85% recycled paper pulp, and plastic bagging for adapter protection is reduced by using paper sleeves instead. Furthermore, the laptop bag and the sheet between the keyboard and screen is made with 100% industrial recycled plastic.

This emphasis on sustainability carries over to the design language, too. All graphics on the shipping box are printed with soy ink, and the notebook itself contains no paint on the chassis, reducing the impact on the environment. It is held together by easily-accessible, standardized screws for a simpler disassembly process. The notebook stands out with unique yellow and volcano grey accents on its bumpers, and the text on the R and E keys have been inverted, calling out the 3 Re’s: reduce, reuse and recycle.

Behind all of this is an attractive and impressive computer. The latest 11th Gen Intel® Core™ processor with Intel® Iris® Xe graphics lets it power through daily productivity tasks and more, while up to 1 TB of M.2 SSD storage gives users plenty of space to store music, movies and files. This display features a lifting-hinge design that slightly elevates the notebook when opened, allowing for a more ergonomic typing experience, while AI noise suppression offers clarity during video calls. The notebook also comes with Intel® Wi-Fi 6 (Gig+), a USB Type-C port, two USB 3.2 ports and an HDMI 2.0 port for video-out.

Global Accolades on Sustainability

Acer’s transparent reporting efforts have been recognized by global sustainability indices, and the company has won industry accolades for ESG performance. In 2020, Acer was listed on three global sustainability indices: the Dow Jones Sustainability Indices (DJSI) Emerging Markets Index for the seventh consecutive year, the MSCI ESG Leaders Indexes with an “AA” rating, and the FTSE4Good Emerging Index for the fifth year. In addition, Acer was ranked among the 100 most sustainably managed companies in the world by The Wall Street Journal.

[1] Keyboard caps consist of 50% PCR plastic; other surfaces (top and bottom cover, screen bezels and operating surface) consist of 30% PCR plastic.

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Green & Sustainability Ideas for improvement

ALLA RICERCA DELLA SOSTENIBILITÀ. GLI ITALIANI SI SCOPRONO GREEN E ADOTTANO COMPORTAMENTI VIRTUOSI PER DIMINUIRE L’IMPATTO AMBIENTALE: DAGLI ACQUISTI ECOSOSTENIBILI ALLE SOLUZIONI PER RENDERE LA CASA PIÙ EFFICIENTE SINO ALLA MOBILITÀ SOSTENIBILE.

Il credito al consumo a supporto delle nuove abitudini di consumo.

Per quasi la metà degli italiani la sostenibilità ambientale è un tema fondamentale; per il 43% “abbastanza importante”.
Comportamenti: il 95% fa attenzione agli sprechi nel quotidiano e il 94% svolge regolarmente la raccolta differenziata. Cresce l’economia circolare.
Abitudini di acquisto: oltre l’80% è disposto a spendere di più, purché siano soluzioni sostenibili. Il 92% è attento alla classe energetica degli elettrodomestici, il 69% ai cibi a km0, il 55% acquista cibo biologico.
Casa: si cambiano le lampadine con Led a basso consumo e si fa attenzione alla classe energetica degli elettrodomestici. Nei prossimi 12 mesi il 30% ha intenzione di realizzare un progetto di efficientamento. Incentivi: Il 36% pensa di usare il Superbonus, il 33% il Bonus Ristrutturazioni, e il 29% l’Ecobonus.
Mobilità: il 72% degli italiani si sposta con la propria auto. Il futuro è ibrido ed elettrico.
Milano, 27 maggio 2021 – La sostenibilità ambientale è un tema prioritario per molti italiani (48%), in crescita di anno in anno: fanno più attenzione agli sprechi, scelgono cibi biologici, prodotti ecosostenibili e a basso impatto ambientale, e per averli sono disposti a spendere di più (seppur di poco). Adottano atteggiamenti virtuosi in casa e anche la mobilità inizia a essere più green, con il boom delle biciclette/e-bike e l’ascesa delle auto elettriche e ibride.

Sono questi alcuni dei risultati emersi dal recente Osservatorio Green condotto da Compass, la società di credito al consumo leader in Italia, che per la prima volta e in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Ambiente del prossimo 5 giugno, pubblica un’analisi sugli approcci sostenibili degli italiani partendo dai loro stili di vita e di consumo.

Per quasi la metà degli intervistati la sostenibilità ambientale è un tema fondamentale, a cui si aggiunge un ulteriore 43% che la giudica “abbastanza importante”. Una sensibilità che si sta ulteriormente rafforzando rispetto agli scorsi anni: quasi due terzi degli intervistati (64%), infatti, è più attento rispetto a 2/3 anni fa.

Quali sono le abitudini sostenibili degli italiani? Il 95% fa attenzione agli sprechi nel quotidiano e il 94% svolge regolarmente la raccolta differenziata. Nove su dieci cercano di evitare gli sprechi riutilizzando tutto ciò che può avere una “seconda vita”, favorendo così l’economia circolare.

Si evolvono non sono solo i comportamenti, ma anche le abitudini di acquisto: al primo posto (per il 92%) troviamo l’attenzione alla classe energetica degli elettrodomestici, ma sono tanti quelli che si orientano sui cibi a km0 (69%), che evitano di comprare prodotti in confezioni di plastica/monouso (68%), che verificano se i vestiti, i cosmetici e gli accessori sono ecosostenibili (55%) o che acquistano cibo biologico (55%). Per i prodotti ecosostenibili oltre l’80% dichiara di essere disposto a spendere di più, anche se per tanti (46%) l’importo non supera il 10%; per il 7%, invece, supera il 20%. Scelte che fino a qualche anno fa erano impensabili.

Casa

L’attenzione agli sprechi passa attraverso le mura domestiche e il 62% degli italiani ha progetti importanti per la casa. Nelle abitazioni si iniziano ad adottare soluzioni più ecosostenibili: secondo la ricerca di Compass sei intervistati su dieci hanno cambiato le lampadine con i LED a basso consumo, il 54% ha sostituito un vecchio elettrodomestico con uno nuovo di classe energetica superiore, il 24% ha dichiarato di avere effettuato interventi di efficientamento agli impianti di riscaldamento o trattamento aria e il 17% ha sostituito gli infissi.

Naturalmente sono più basse le percentuali di chi ha recentemente effettuato un intervento di ristrutturazione della casa per migliorare l’efficientamento energetico, come l’installazione di un impianto fotovoltaico (8%) o il cappotto termico (7%). Ma è possibile che nei prossimi mesi ci sia una forte spinta: da un lato grazie agli incentivi governativi, con il 36% che pensa di usare il Superbonus, il 33% il Bonus Ristrutturazioni, e il 29% l’Ecobonus. Dall’altro l’intenzione di quasi un terzo del campione (30%) di realizzare nei prossimi 12 mesi un progetto di efficientamento della propria abitazione, utilizzando principalmente i propri risparmi (49%) o attivando un finanziamento (32%).

Mobilità

Per i propri spostamenti gli italiani continuano a utilizzare l’auto (72%), anche se quasi la metà (49%) preferisce muoversi a piedi. Cresce l’uso della bicicletta o delle e-bike private (utilizzate dal 19%), tanto che il 2020 è stato anche un anno record per questo settore, supportato anche agli incentivi statali, con oltre 2 milioni di mezzi venduti: un dato in crescita del 17% rispetto all’anno precedente, grazie al sostegno del segmento delle e-bike (+44%).

Per quanto riguarda le auto, a fine 2020 l’età media del parco circolante è stimata in 11,5 anni, con effetti negativi sulla salute e sull’ambiente. Ma anche su questo gli italiani iniziano a mostrare una maggiore sensibilità: Il 66% in caso di acquisto di una vettura sceglierebbe un modello ibrido, mentre il 47% si orienterebbe su un’auto completamente elettrica. E i dati dei primi quattro mesi dell’anno iniziano a confermare questo trend, con le auto ibride ed elettriche che raggiungono ben il 34,1% delle immatricolazioni totali.

E il car sharing? Nelle città in cui è attivo, è usato dal 16% dei cittadini, con punte del 31% tra gli under 25. Tra i principali vantaggi della mobilità condivisa, gli italiani mettono al primo posto il basso impatto ambientale (39%), seguito dalla possibilità di rinunciare a mezzi privati (36%).

“La sostenibilità ambientale influenza sempre più le abitudini di acquisto degli italiani – commenta Luigi Pace, Direttore Centrale Marketing & Innovation di Compass – Comprare prodotti ecosostenibili, come una nuova vettura ibrida, o effettuare interventi di ristrutturazione per rendere un’abitazione più efficiente a livello energetico, consente di avere un ritorno in termini di risparmio e di ridurre l’impatto sull’ambiente. Ne deriva una spinta importante ad alcuni settori come automotive ed edilizia. Si tratta di filiere da sempre pilastro dell’economia italiana e a cui il credito al consumo può dare un supporto importante aiutando i consumatori a realizzare i propri progetti. Senza questo strumento, infatti, la maggior parte degli italiani che sceglie di finanziare l’acquisto, in assenza del servizio rinuncerebbe o rimanderebbe al futuro la spesa, con ricadute importanti sui consumi e sull’economia del Paese.”

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Green & Sustainability Outdoor & Mountains

COURMAYEUR ESTATE 2021 | LO HAI SOGNATO? ORA VIVILO!

È arrivata l’estate che stavamo aspettando: è tempo di chiudere la porta alla routine e aprirla alla natura e ai panorami di Courmayeur. E a tutti i nostri desideri.

L’ estate risveglia la dimensione più autentica della località, e invita a portare la montagna al centro del proprio stile di vita. Sostenibilità, in un ambiente in cui si vivono emozioni uniche come lo spettacolo delle vette, l’aria d’alta quota, il senso di libertà che offre il panorama, significa immergersi nell’atmosfera del luogo e riscoprire il contatto con il verde e con la cultura locale.

Il fascino di un’escursione in alta montagna, l’adrenalina di una pedalata in mountain bike e di un’arrampicata, la sensazione unica di camminare sul ghiacciaio del Monte Bianco in compagnia delle guide alpine. Con la voglia di riscoprire quella cultura che da sempre affascina chi frequenta la montagna nei mesi estivi: cinema d’alta quota, trekking letterari, incontri con autori e con grandi alpinisti, concerti all’aperto, esperienze gastronomiche.

E per fare in modo che tutti coloro che amano Courmayeur si possano sentire davvero a casa, continua la proposta dello smart working sostenibile , rispettoso di un territorio tanto protetto quanto accessibile: il risveglio tra le vette, lo yoga o la passeggiata mattutini, il pranzo sulla terrazza di un rifugio o il picnic nei prati, il relax dopo il lavoro, nella natura.

Un’estate da vivere abbandonando i ritmi frenetici della vita quotidiana, che si apre con una novità, una due giorni che animerà le valli di Courmayeur in una modalità nuova e sostenibile. Il Green Weekend , il 26 e il 27 giugno , sarà un concentrato di tutte le esperienze più intense dell’estate ai piedi del Monte Bianco.

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Green & Sustainability Ideas for improvement

MODA ETICA E SOSTENIBILE PER LE GENERAZIONI FUTURE

Tecnologia, ingegno e tanta creatività: tre aspetti che rappresentano una svolta, una vera e propria rivoluzione che sta cambiando profondamente il settore fashion.

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Prima dell’inizio della pandemia la moda ha cominciato a fare un lieve rumore sul tema sostenibilità: l’obiettivo era quello d’intraprendere azioni concrete per ridurre l’impatto sul Pianeta. Il 2020 è stato un anno di riflessione che ha portato a prendere importanti decisioni sul tema per contribuire nel più breve tempo possibile le emissioni di gas serra senza dimenticare l’aspetto etico e sociale. Di fatto la sostenibilità è diventata una vera e propria priorità nell’industria moda, così HOMI Fashion&Jewels Exhibition ha deciso di dedicare uno spazio prezioso a tutte quelle aziende che si stanno impegnando per perseguire questa strada green. Gli operatori del settore (e i più sensibili al tema) possono infatti rintracciare la selezione sulla piattaforma digitale #befashionandjewels – attraverso gli hashtag #BESUSTAINABLE e #BEGREEN.

La sostenibilità è un concetto che fa riflettere sul tema ambientale così come economico: deve infatti soddisfare i bisogni e i desideri, senza compromettere le risorse che sono destinate alle generazioni future. Viene così richiesto tecnologie, ingegno e tanta creatività. Questi tre aspetti, nel pieno rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, rappresentano una svolta, una vera e propria rivoluzione che sta cambiando profondamente il settore fashion.

Fibre naturali e organiche

Esistono in natura, quindi non richiedono combustibili fossili come quelle sintetiche e includono cotone, lino e lana. Ma non sono le uniche, perché l’innovazione contribuisce a rendere reali alcune visioni: pensiamo a Fusioni che usa il bamboo, la soia, le arance e le rose per creare tessuti leggeri, confortevoli e caldi, mentre nel mondo del gioiello si parla di agri-design quando i frutti della natura sono protagonisti, grazie a progetti creativi che abbandonano perle e catene in favore di semi, legni, bacche e frutta secca ( Chi Semina Raccoglie e Pasly Art Design). Lo studio delle forme irregolari della Natura e l’audacia creativa danno vita a ornamenti eco-sostenibili che hanno persino la peculiarità di esaltare il territorio, con un recupero dei materiali a chilometro zero e/o a zero-emissioni.

Upcycling, l’arte del riciclo

Una vera e propria contingenza tra la sostenibilità e gli ultimi trend più nostalgici: stiamo parlando delle proposte che nascono dall’arte del riciclo. Una pratica che sta cambiando nel profondo anche le più note aziende del lusso e che da sempre è motore di creatività per alcune realtà locali. Smontare, tagliare o plasmare e ricucire, rappresentano i passaggi dell’upcycling che oggi viene sempre più considerato nell’ambito della progettazione. Questo richiede sicuramente sagacia e ingegno, rendendo così il prodotto più esclusivo. Controcorrente ridà vita a migliaia di metri di tessuto orientali, realizzati da maestri artigiani, che altrimenti andrebbero distrutti; Nedumo crea gioielli affascinanti con il legno proveniente da vecchie navi dismesse, vere e proprie parti di relitti che vengono trattati e rigenerati per trasformarsi collane, bracciali, orecchini; infine Sanara di Rana Feghali che realizza pezzi unici con le sete di vecchie collezioni provenienti dal distretto di Como.

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Corporate Green & Sustainability

IL MARE INIZIA QUI – GLI STATI GENERALI MONDO LAVORO DEL MARE HANNO TOCCATO IERI IL TEMA DELICATISSIMO DELLA SOSTENIBILITÀ MARINA

Presenti, tra gli altri, personalità di spicco come Sebastiano Venneri, vice presidente Legambiente; Claudio Mazza, vice presidente Fee Italia (bandiere blu); Antonio Di Natale, segretario generale Fondazione Acquario di Genova, Alberto Cappato, direttore Innovazione Sviluppo e sostenibilità Porto Antico di Genova.

Lo Stato Spazzatura, o Garbage Patch State, riconosciuto dall’UNESCO, ha già superato le dimensioni della Russia, grazie ai 159 milioni di tonnellate di plastica che si buttano in mare ogni anno. Ma non basta.
Il cambiamento climatico, solo in Italia negli ultimi 50 anni, ha eroso 40 milioni di mq di spiaggia, l’equivalente di 12.000 stabilimenti balneari.
L’uomo sta segando il ramo (di mare) sul quale naviga.

Genova, 27 maggio 2021_Quarto appuntamento, ieri pomeriggio con gli Stati Generali Mondo Lavoro del MARE, la tre-giorni dedicata all’economia marittima, trasmessa da Genova e accessibile a tutti in diretta on line. Temi al centro del dibattito: Welfare, sostenibilità e ambiente, sfide e proposte nel settore del mare.

La salvaguardia delle risorse naturali del mare, la minimizzazione dell’impatto dell’economia marittima e la rigenerazione degli eco-sistemi sono i tre temi di urgenza che si sono ritrovati con un’unanimità imbarazzante nelle parole di tutti gli intervenuti. Imbarazzante perché ne siamo responsabili tutti, di questa grande risorsa naturale del mondo e, in particolare, del nostro Paese. Chi produce sul mare, chi trasporta sul mare, chi ospita sul mare, chi consuma il prodotto del mare.

Il mare inizia qui, dalle azioni di ogni giorno

È lo slogan che Alberto Cappato, direttore Innovazione Sviluppo e sostenibilità Porto Antico di Genova, vorrebbe scrivere sui tombini di Genova, come già succede in alcuni porti del Nord. Non buttare un rifiuto nel mare, buttarlo sulla passeggiata a mare non cambia le cose; dove finirà, se non in mare? Il mare inizia lì, nelle azioni che si compiono tutti i giorni in una zona marittima, ma anche lontano dal mare.
Il mare non è contenibile, incalza Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente, quindi a poco servono le iniziative a compartimenti stagni, e le spiagge stanno finendo. Bisogna occuparcene subito o andremo incontro a gravissime perdite di competitività e disastri economici, oltre che naturalistici. Quindi non è solo un fatto di coscienza, ma di tutela di una delle dimensioni di questo mondo: l’acqua. Mare, ma anche fiumi e, soprattutto laghi, in condizioni peggiori per il loro circuito chiuso. È ora di pensare a una regia condivisa tra tutti i protagonisti dell’economia marittima, una gestione integrata di tutti gli interventi dell’uomo che vive e lavora sul mare. Perché, se rispetto al passato ci sono molti più sistemi di controllo e le aree marine protette sono passate da 5 a 30 da quanto Legambiente è nata nel 1986, sono cambiati i fattori di aggressione.

Trenta anni fa il nemico era il petrolio, oggi sono le plastiche, specie le microplastiche che entrano nella catena alimentare facendo da tramite per altre sostanze inquinanti, e il cambiamento climatico che sta innalzando il livello del mare e determinando eventi meteoclimatici estremi a danno delle zone costiere. E non solo in Italia.

“Sono Ministro dell’unico Governo che non vede l’ora che sparisca il proprio Stato”: Antonio Di Natale, segretario Generale Fondazione Acquario di Genova, biologo esperto già consulente dell’ONU, è stato nominato ministro di quell’enorme Stato costituito da isole di plastica distribuite negli Oceani del Mondo, che ormai – se aggregate – superano le dimensioni della Russia, 17 milioni di km2. Ma atterrando nella vita di tutti i giorni, dalle alte sfere dell’ONU, Di Natale parla con calore del marchio ECOCRES, nato con l’obiettivo di certificare prodotti acquatici frutto di una produzione sostenibile. L’ESG del mare ha ambizioni ampie ma i piedi per terra – perdonando il bisticcio nel caso dell’economia del mare: dal 2021 il marchio prevede 4 livelli per accogliere anche chi sta perseguendo l’obiettivo di ottenere il massimo della certificazione ma non ha ancora tutti i requisiti. Esattamente come accade con le aziende che pur non potendosi fregiare di un riconoscimento ESG possono però dimostrare di aver intrapreso un percorso virtuoso. Un grosso aiuto a una economia sostenibile molto apprezzata, per esempio, nel lusso.

La bandiera blu è l’obiettivo, ma quello che conta è il percorso
A pochi giorni dall’annuncio di 6 nuove bandiere blu attribuite quest’anno rispetto al 2020 a località marine e lacustri, con ben 15 new entries che, a cambiare la storia di questa certificazione, ameno nella sua parte italiana, quest’anno arrivano soprattutto dal Mezzogiorno, Claudio Mazza, presidente Fondazione Fee-Italia, concentra l’attenzione sul percorso più che sulla certificazione. Un po’ come iscriversi all’Università: sai che ci vogliono anni per ottenere la certificazione della laurea, ma quello che conta è aver intrapreso il percorso che ti condurrà lì. Un percorso di consapevolezza e di lavoro di gruppo tra istituzioni – uffici del Comune che prima nemmeno si parlavano tra loro – associazioni ambientalistiche e cittadinanza. Perché salvare il mare significa salvare una risorsa di tutti. Tanto più di chi lavora sul mare.

“I cestini funzionano anche quando sono spenti”
Per Simone Molteni, direttore scientifico LifeGate, la consapevolezza su questi temi non è più un fatto di nicchia ma mainstream: “la gente vuole ritrovare questo valore nelle aziende e nelle marche.” L’esperienza che porta è significativa; quella del progetto Seabin, cestelli che si posizionano nell’acqua, inventati da due ragazzi australiani, in grado di filtrare 25 mila litri di acqua al giorno isolando le microplastiche. Cominciano ad essercene diversi in tutta Italia e a giudicare dall’esperienza della Darsena di Milano, centro della movida serale, il cartello che denuncia la presenza di un seabin già basta a ridurre la quantità di bicchieri, bottigliette e altri rifiuti che di solito popolano l’alba nelle acque della Darsena.

Guido Stratta, founder e CEO Ilmareintasca si ripromette di seguire gli stessi scopi lavorando sulla consapevolezza dei bambini e annuncia uno spettacolo itinerante, che verrà ospitato anche dall’Acquario di Genova, e che attraverso l’educazione dei piccoli mira a ridurre le microplastiche, preservare la biodiversità e promuovere la filiera corta nei consumi di pesce.

Per un’isola di plastica negli oceani, un’altra isola paradiso naturale alle Bahamas
È il caso di MSC Crociere, che per bocca del suo direttore Italy, Leonardo Massa, racconta la creazione di un paradiso naturalistico in un’isola noleggiata per 99 anni presso il Governo delle Bahamas. L’isola era una risorsa industriale altamente inquinata che durante gli ultimi quattro anni MSC ha bonificato e trasformato in un paradiso naturalistico, con tanto di area marina protetta costituita dal Governo delle Bahamas.

Gli ospiti delle crociere MSC possono visitarla per un’esperienza unica di un paradiso abitato quasi esclusivamente da tartarughe marine, dove non esistono alberghi né costruzioni di alcun tipo, salvo le poche abitazioni di chi ci vive. Per chi lavora grazie al mare, far bene al mare equivale a far bene a se stessi.

AAA Sponsor tombini intelligenti cercasi
A proposito, il progetto dei piombini che sussurrano ai cittadini di mare, del direttore Innovazione Sviluppo e sostenibilità Porto Antico di Genova, Alberto Cappato, cerca uno sponsor, tra tante generose persone di mare.

Al seguente link è disponibile la registrazione integrale dell’evento: https://www.facebook.com/2322929877958090/videos/201885721659180

Gli Stati Generali Mondo Lavoro del Mare continuano oggi, 27 maggio, con due appuntamenti, uno alle 10.00 e uno alle 15.00.

Gli Stati Generali Mondo lavoro del MARE proseguono fino a giovedì 27 maggio 2021.
Tutti gli appuntamenti, due al giorno, sono accessibili gratuitamente dai profili social degli Stati Generali Mondo del lavoro:
www.linkedin.com/company/stati-generali-mondo-del-lavoro/

www.facebook.com/statigeneralimondolavoro

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Green & Sustainability Ideas for improvement

SONY COLLABORA A UN PROGETTO DI SPERIMENTAZIONE DI SMART CITY A ROMA CHE MIRA A RIDURRE IL TRAFFICO, OTTIMIZZARE I TRASPORTI PUBBLICI E MIGLIORARE LA SICUREZZA DEI PEDONI ATTRAVERSO L’USO DI SENSORI DI VISIONE INTELLIGENTI

  • Nel mese di giugno partiranno tre sperimentazioni, che puntano a ridurre gli ingorghi e l’inquinamento dovuti alla ricerca dei parcheggi, gli incidenti che coinvolgono i pedoni e l’affollamento sui mezzi pubblici
  • IMX500 di Sony è il primo sensore d’immagine a essere dotato della funzionalità di elaborazione basata su Intelligenza Artificiale integrata sul sensore stesso, soluzione che risponde ai timori legati alla privacy ed è implementabile sfruttando le infrastrutture esistenti

Sony Europe ha annunciato che i sensori d’immagine IMX500 con elaborazione basata su intelligenza artificiale sono al centro di tre sperimentazioni di smart city che saranno realizzate insieme a Citelum ed Envision nella città di Roma.

L’obiettivo è ridurre l’inquinamento prodotto dal traffico cittadino, ottimizzare la pianificazione del trasporto pubblico e ridurre gli incidenti agli attraversamenti pedonali.

Il principale scopo della sperimentazione è valutare e realizzare un sistema di parcheggi smart basati sui sensori IMX500, che consenta di ridurre l’inquinamento e gli ingorghi derivanti dalla necessità di girare a lungo alla ricerca di un parcheggio. Il sistema prevede l’invio di una notifica su smartphone, tramite un’apposita app, con l’indicazione del posto di parcheggio libero più vicino alla destinazione dell’automobilista.

Il test è volto anche allo studio di sistemi per smart city che ottimizzino la capacità della rete di trasporto pubblico e ne incrementino l’utilizzo, attraverso l’adozione di pensiline smart alle fermate, in grado di contare i passeggeri che salgono e scendono da ogni mezzo, così da rilevare i sovraccarichi e garantire migliore pianificazione del servizio e ottimizzazione dei costi.

Infine, è prevista la progressiva attivazione di un sistema di alert in corrispondenza degli attraversamenti pedonali per segnalare agli automobilisti l’attraversamento dei pedoni tramite un impianto di illuminazione smart a pavimento che li renda più visibili, con l’obiettivo di ridurre gli incidenti sulle strisce pedonali.

La sperimentazione avrà inizio nel mese di giugno.

Il sensore d’immagine IMX500 è il primo a integrare una funzione di elaborazione basata sull’intelligenza artificiale. La configurazione usata per la sperimentazione consente di estrarre, in tempo reale, i metadati derivati dalle informazioni relative a un parcheggio libero, alla presenza di un pedone in procinto di attraversare la strada o al numero dei passeggeri in salita o in discesa da un mezzo pubblico. Le immagini non vengono salvate né trasmesse dal sensore, nel rispetto delle leggi sulla privacy.

La città può quindi ridurre la larghezza di banda necessaria per trasmettere i dati, utilizzando anche le reti già esistenti, e abbattere così i costi energetici e di comunicazione. Infine, questo sistema consente di rispondere ai timori dei cittadini legati alla privacy.

Sony, attraverso un modello di business SeaaS (Sensing as a Service), è impegnata a sostenere e implementare progetti di smart city, con l’obiettivo di aiutare le città a risolvere le loro diverse problematiche.

Problematiche comuni alle grandi città: traffico, ingorghi e sicurezza dei pedoni

Il traffico causato dagli automobilisti in cerca di parcheggio è considerato dalle città uno dei principali fattori di congestione e la sperimentazione mira a quantificare l’entità del problema. L’utilizzo della #ecnologia di rilevamento e di imaging di Sony, al servizio delle esigenze sociali nelle città, dimostra come i sensori IMX500 possano contribuire a mitigare alcune delle problematiche che affliggono i centri urbani più trafficati.

La distanza media tra veicoli e pedoni è un parametro chiave per la misurazione della sicurezza di questi ultimi. La sperimentazione si prefigge di condurre un’analisi quantitativa di questo aspetto e di prevenire gli incidenti attraverso meccanismi di segnalazione installati agli attraversamenti pedonali.

Antonio Avitabile, Managing Director of Corporate Alliance and Investment di Sony commenta: “Questo è un esempio chiaro e concreto di come la soluzione di smart vision di Sony possa soddisfare le esigenze del cliente, rispettando la privacy delle persone.

La nostra ambizione è rendere le città più sostenibili e vivibili e, attraverso la piattaforma scalabile IMX500, siamo in grado di accelerare in misura sostanziale questo processo.”

Le tecnologie alla base della sperimentazione

I puntali smart della versione Genius sono stati installati nel centro di Roma. Nella fase preliminare, si è provveduto ad addestrare una rete neurale all’identificazione dei parcheggi liberi, del numero di passeggeri in attesa alle fermate e in salita/discesa dai mezzi e dei pedoni in prossimità degli attraversamenti.

Ogni puntale smart Genius è costituito da due sensori rivolti verso le strade circostanti e verso i posti di parcheggio.

I sensori inviano, in tempo reale, i dati elaborati dalle reti neurali relativi alla esatta posizione del parcheggio libero individuato, alla presenza di pedoni e al numero dei passeggeri in attesa alle pensiline delle fermate.

Applicazione per i posti di parcheggio liberi

I dati sulla esatta posizione dei posti di parcheggio liberi vengono trasmessi in tempo reale attraverso il puntale smart. Gli stessi vengono poi elaborati immediatamente dal sensore all’interno del puntale, utilizzando le reti neurali, e successivamente inviati alla piattaforma software, disponibile in cloud, dell’azienda partner della sperimentazione, Envision. Le coordinate del parcheggio disponibile vengono indicate in tempo reale su una mappa visualizzata sul display del dispositivo mobile usato dall’automobilista per dirigersi verso la zona segnalata.

Sicurezza dei pedoni

La presenza dei pedoni viene misurata e confrontata in diversi punti della città. Il sistema di reti neurali rileva i pedoni che attraversano le strisce pedonali e invia un segnale luminoso agli automobilisti per segnalarne l’attraversamento.

Pensiline smart

I dati, elaborati dal sensore all’interno del puntale attraverso le reti neurali e relativi al numero delle persone in attesa alla fermata e che salgono e scendono dall’autobus, vengono inviati a una piattaforma software di Envision, che li aggrega e li rende fruibili per gli addetti alla gestione della rete di trasporto pubblico, così da consentire di ottimizzare la pianificazione e la programmazione dei trasporti. In base a una cifra di merito calcolata come parametro di “affollamento”, il sistema può segnalare il raggiungimento della capienza massima di un autobus per evitare sovraffollamenti, gestire al meglio la rete dei trasporti e migliorare l’esperienza di viaggio dei cittadini.

La sperimentazione è condotta a Roma, in collaborazione con due start-up dell’ecosistema italiano e con Citelum, e supportata da Sony Europe.

** Envision – responsabile dello sviluppo dei puntali smart. Disegna e sviluppa infrastrutture “End2End as a service” per Smart City e IoT, gestite attraverso la piattaforma software proprietaria UrbanVision

** TTM Group (DP Control) – responsabile dell’integrazione dell’IMX500 nei puntali smart

** Citelum – azienda leader nell’illuminazione pubblica in Europa e nel mondo, che vanta una grande esperienza anche negli ambiti della segnaletica stradale, della videosorveglianza, in servizi e veicoli elettrici urbani ed in particolare nelle reti Wi-Fi, è promotrice del progetto e responsabile dell’installazione dei puntali smart sui semafori, in quanto gestore del servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti semaforici, oltre che di segnaletica luminosa e di regolazione e controllo del traffico, esistenti nel territorio di Roma Capitale.

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E-BIKE ACQUATICA PER UN TURISMO SUI LAGHI SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

A due passi dalla storia per lanciare un’iniziativa che va nella direzione di uno sviluppo turistico sostenibile per la sponda lombarda del Lago Maggiore. In prossimità dell’idroscalo Sant’Anna, rampa di lancio dei Savoia Marchetti che negli anni Trenta furono i “gioielli tecnologici” che permisero le grandi traversate atlantiche vanto dell’aeronautica italiana, Sesto Calende ha ospitato oggi (mercoledì 26 maggio, ndr) la “prima” di un altro salto nell’innovazione: la presentazione di Manta 5, un’e-bike acquatica che sta facendo scoprire al mondo le opportunità legate a questo nuovissimo mezzo di trasporto. «Un’innovazione all’insegna della sostenibilità, per offrire nuove occasioni di sviluppo a quel settore turistico sui nostri laghi che s’appresta a un’estate di pieno rilancio dopo le pesanti difficoltà generate dall’allerta sanitaria» spiega il presidente di Camera di Commercio, Fabio Lunghi.

Motore elettrico e zero emissioni rendono Manta 5 un mezzo totalmente green, particolarmente adatto per attrarre sui nostri laghi quel pubblico di appassionati che vogliano vivere un’esperienza sportiva unica, abbinandola all’attenzione alla sostenibilità. «Ecco perché – riprende Lunghi –, nell’ambito del nostro progetto Varese sport Commission, come Camera di Commercio abbiamo voluto offrire agli operatori turistici l’occasione di entrare in contatto, tra i primissimi, con questa vera e propria bicicletta elettrica che permette di pedalare sull’acqua. Per gli albergatori, il disporre di questi mezzi da mettere a disposizione dei propri visitatori potrebbe costituire un elemento aggiuntivo di competitività. Per giovani intraprendenti, inoltre, potrebbe esserci l’opportunità di avviarsi verso un’eventuale attività d’impresa. Non manca neppure la possibilità, per gli organizzatori varesini di eventi sportivi, di proporre vere e proprie gare in sella a una bicicletta elettrica in mezzo al lago o, comunque, a ciascun corso d’acqua di cui è ricco il nostro territorio».

Prodotta in Nuova Zelanda e distribuita in Italia da Aquaride, questa e-bike si propone di diffondere un nuovo modo di concepire la mobilità in acqua: un mezzo altamente tecnologico e, al tempo, stesso, ecologico e di grande fascino. Dotata di motore elettrico a zero emissioni e con un foil in fibra di carbonio, per renderla maggiormente leggera, Manta 5 permette di riprodurre il più fedelmente possibile l’esperienza ciclistica in acqua. Inoltre, i suoi sette livelli di assistenza alla pedalata ne fanno un mezzo adatto a ogni grado di preparazione atletica: da quello dello sportivo super-appassionato a quello del turista neofito.

 

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LA TECNOLOGIA DELLE CELLE A COMBUSTIBILE ILLUMINA IN MANIERA SOSTENIBILE LA TORRE EIFFEL

L’ alimentazione è fornita dal generatore GEH2 EODev (Energy Observer Developments), con tecnologia a celle a combustibile Toyota
L’illuminazione verde simboleggia l’utilizzo di idrogeno rinnovabile senza carbonio


L’iniziativa rafforza l’obiettivo di Toyota di sostenere l’uso diffuso delle celle a combustibile per ridurre le emissioni di carbonio e accelerare la crescita di una società dell’idrogeno
Le persone che ieri sera sono passate davanti alla Torre Eiffel avranno visto l’iconico punto di riferimento parigino illuminato, in modo sostenibile, di colore verde, nell’ambito dell’evento “Paris de l’hydrogène” organizzato da Energy Observer. La scelta della luce verde simboleggia l’idrogeno rinnovabile certificato utilizzato per alimentare le celle a combustibile Toyota presente all’interno del generatore d’idrogeno GEH2® sviluppato da EODev (Energy Observer Developments).

“La nostra soluzione porta l’illuminazione della Torre Eiffel in una nuova era di progresso tecnologico e sostenibile. Riteniamo che questa iniziativa sarà seguita da molte altre, in cui gli eventi futuri potranno essere celebrati con energia pulita. Ci aspettiamo che i monumenti più belli della Francia e di altri paesi siano illuminati grazie a soluzioni energetiche sostenibili. Al di là del loro significato simbolico, queste iniziative, come il generatore GEH2®di EODev, portano all’evidenza soluzioni a zero emissioni che sono già oggi operative”, dichiara Jérémie Lagarrigue, Managing Director di EODev.

Il generatore GEH2® sta inoltre alimentando il villaggio Energy Observer presente alla base della Torre Eiffel durante l’iniziativa. Molte aziende che forniscono soluzioni per l’energia e la mobilità alimentate a idrogeno presentano i propri veicoli e applicazioni per condividere una prospettiva sostenibile e innovativa sulle città del futuro.

Sono infatti in esposizione anche diverse altre applicazioni che integrano la tecnologia a celle a combustibile alimentate a idrogeno di Toyota, tra le quali la nuova Mirai, l’autobus prodotto da CaetanoBus, il generatore GEH2® e il modulo REXH2® (soluzione di alimentazione marittima a idrogeno) sviluppati da Toyota con EODev. Questi prodotti sono oggi tutti disponibili sul mercato e forniscono soluzioni reali in grado di sensibilizzare governi, industria, media, clienti e pubblico.

“La tecnologia delle celle a combustibile a idrogeno svolgerà un ruolo chiave per consentire a Toyota di raggiungere l’obiettivo della neutralità carbonica entro il 2050. Questo impegno è stato preso nel 2015 quando abbiamo annunciato il nostro Environmental Challenge 2050 e abbiamo lanciato la Mirai, il primo veicolo al mondo a celle a combustibile prodotto in serie.

Crediamo inoltre che la tecnologia delle celle a combustibile svolgerà un ruolo vitale nel raggiungimento della neutralità carbonica nell’ecosistema globale dei trasporti, non solo nel settore automobilistico, ma anche nei settori degli autobus, dei camion, delle ferrovie, dell’aviazione, del trasporto marittimo e dell’energia stazionaria”, ha dichiarato Matt Harrison, Presidente e CEO di Toyota Motor Europe.

In qualità di Mobility Partner ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici, Parigi ha un significato particolare per Toyota. In occasione dei Giochi, infatti, Toyota fornirà veicoli a zero emissioni e soluzioni avanzate di mobilità, per testimoniare il suo impegno verso soluzioni di mobilità a zero emissioni e accessibili a tutti (“Mobility for All”).