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Green & Sustainability

DA GREEN PEA A GREEN PIE: UN NUOVO LABORATORIO DI INNOVAZIONE CIRCOLARE A TORINO

La Città di Torino intende promuovere l’impegno a sostegno dell’Innovazione green & Circular attraverso la collaborazione con green Pea a supporto della Transizione Verde e Digitale

Torino City Lab (TCL), piattaforma dell’innovazione della Città (www.Torinocitylab.it), si arricchisce di un nuovo prestigioso partner, Green Pea, il primo green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto, simbolo di futuro e sostenibilità.

Dalla collaborazione tra le due realtà nascono il primo laboratorio di innovazione circolare e Green Pie Award, un premio su scala nazionale per progetti ad alto impatto per la città intelligente.

Green Pea è lo scenario perfetto per i progetti e i partner green & circular di Torino City Lab, un luogo innovativo dove sarà possibile raccontare il nuovo volto della smart city circolare e digitale. Con TCL e green Pea innovazione e sostenibilità saranno al servizio dei cittadini e, in entrambi si potranno testare le soluzioni del futuro e valutarne ricadute e accettabilità/impatto sociale/ambientale.

Il nuovo laboratorio di innovazione circolare di Torino selezionerà e sperimenterà progetti nazionali e internazionali basati su natural based solutions (NBS) e tecnologie emergenti così come evidenziato dalle linee guida europee e nazionali in merito a transizione verde e digitale nonché agli obiettivi delle Nazioni Unite 2030 (SDG2030).

Il Green Pie Award premierà i migliori progetti del nuovo laboratorio suddivisi in due categorie: Impresa, (classe speciale del premio Ecohitech Award) in collaborazione con i partner di TCL Lumi 4 Innovation e Torino Wireless; Ricerca, in collaborazione con ICxT (Centro Interdisciplinare dell’Università di Torino per le imprese e il territorio) e il dottorato di ricerca in “Innovation for the Circolar Economy” di Unito.

TCL ha già selezionato 12 progetti per il programma Green Pie che, dal mese di giugno a fine settembre 2021, avranno a disposizione, per una settimana ciascuno, uno spazio vetrina all’interno di green Pea (corner gestito dalla Città di Torino e Turismo Torino e Provincia). Di questi, 4 sono interni al Lab Sharing & Circular (il living lab finanziato nell’ambito del Programma AxTO con cui la Città di Torino ha voluto cogliere le potenzialità dell’economia circolare e collaborativa), 3 sono promossi da partner TCL e 5 fanno parte dei Progetti Europei.

I progetti ammessi saranno caratterizzati da 3 principi:

– Economia circolare e collaborativa. Sperimentazioni orientate al co-sviluppo, testing di nuovi sistemi, strumenti, servizi – anche abilitati a soluzioni e/o piattaforme tecnologiche – che rispondano alle sfide sociali e di qualità della vita e che siano in grado di favorire la valorizzazione degli scambi sociali, il riuso di beni e risorse strumentali e forme sostenibili di consumo e organizzazione dei servizi di prossimità su scala di quartiere.

– Natura. Proposte che utilizzino le nature based solution (NBS) e la natura come strumento attuativo al fine di raggiungere benefici ambientali, sociali ed economici.

– Inclusione sociale. Idee che nelle diverse fasi di progettazione, realizzazione e fruibilità finale coinvolgano gruppi differenti di portatori di interessi.

A ottobre si svolgerà la premiazione della prima edizione di Green Pie Award.

“L’estensione di Torino City Lab a temi di innovazione circolare, grazie all’avvio di questo nuovo laboratorio, ben rappresenta la nostra visione di città inclusiva rispetto alle tecnologie emergenti e di smart city attenta alle opportunità che possono aprirsi grazie a nuovi servizi costruiti sulla base di soluzioni naturali – dichiara Marco Pironti, Assessore all’Innovazione della Città di Torino -. Green Pea, grazie alla cultura d’impresa che lo contraddistingue, interpreta il partner ottimale per lo sviluppo del progetto”.

“Siamo molto soddisfatti della partnership con Torino City Lab perché il progetto del primo laboratorio di innovazione circolare – afferma Francesco Farinetti, Presidente e AD di green Pea – si lega perfettamente alla nostra filosofia improntata alla promozione di un’economia sempre più sostenibile. L’ideazione di green Pie Award è un ottimo segnale di ripartenza in chiave green: siamo certi che questo riconoscimento possa diventare, su scala nazionale, uno stimolo per l’ideazione di progetti ispirati alla transizione verde da parte di un numero di realtà sempre maggiore. Il modo migliore per valorizzare al massimo il legame con il territorio di Torino, città delle invenzioni, guardando, allo stesso tempo, al di là dei nostri confini”.

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Green & Sustainability Inspirations Technology

TORINO RINNOVA LA SPERIMENTAZIONE SULLA MICROMOBILITÀ CON HELBIZ PER UN ALTRO ANNO: IL FUTURO ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITÀ ECOLOGICA

Torino pioniera di un progetto educativo verso i cittadini, a supporto del servizio pubblico e privato, all’insegna della sicurezza

La micromobilità elemento portante della sostenibilità ambientale nella città italiana che ha dato i natali alla mobilità
Già più di 2.500 mezzi, fra monopattini, bici elettriche e scooter elettrici, a disposizione dei residenti e dei visitatori
Helbiz, società americana leader globale nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. (Nasdaq: GRNV) e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., leader italiano del mercato dello sharing di motorini, rafforza la sua partnership con la città di Torino e con i suoi cittadini grazie alla proroga della sperimentazione sulla micromobilità ufficializzata dal Comune.

L’esperienza di Helbiz si conferma una delle grandi direttrici d’innovazione per le amministrazioni pubbliche italiane, all’insegna della sicurezza e di numerosi programmi educativi rivolti alla popolazione in tema di micromobilità. Solo a Torino, città nella quale la società è presente dall’inverno del 2019, i mezzi elettrici hanno già percorso più di 760 mila km con un risparmio stimato di CO2 di 1.350 tonnellate, a dimostrazione dell’importanza per i cittadini di sviluppare una mobilità rispettosa dell’ambiente, con zero emissioni. La flotta – arrivata a più di 2.500 mezzi fra monopattini, biciclette elettriche e scooter elettrici – e le opportunità offerte dal Progetto della Città Metropolitana di Torino per il collegamento con i comuni limitrofi, rappresentano una delle principali sfide per il futuro. Il tutto con fini educativi legati alla sicurezza e al rispetto ambientale.

Non meno rilevante l’impatto della nuova mobilità a livello occupazionale: dall’apertura delle attività in Italia, Helbiz ha già assunto quasi 200 dipendenti per la gestione delle operation, con una proiezione di crescita direttamente proporzionale alla diffusione del servizio sul territorio. La smart mobility, infatti, oggi è una realtà che trova sempre più spazio per le Pubbliche Amministrazioni che stanno investendo sempre più nel processo di rinnovamento nelle città. Il supporto sia al servizio pubblico che a quello privato è un pilastro della micromobilità targata Helbiz.

Il noleggio dei monopattini resta disponibile al costo di 1 euro allo sblocco e 0,25 euro al minuto, con la possibilità per i sottoscrittori dell’opzione Helbiz Unlimited di usufruire di una tariffa flat di 29,99 euro al mese per effettuare un numero di corse illimitato, della durata di 30 minuti, durante le 24 ore, purché tra la chiusura di una corsa e la successiva siano passati 20 minuti. Oltre ai monopattini, Helbiz propone il noleggio delle e-Bike (0,25 euro per lo sblocco e 0,10 euro al minuto) e quello degli scooter elettrici di MiMoto (0,26 euro al minuto).

Ad oggi Helbiz è attiva in 17 comuni italiani, fra questi Milano, città, anch’essa che ha prorogato il servizio recentemente con i 750 monopattini elettrici Helbiz e che sta lavorando per portare il concetto di micromobilità su tutto il territorio extra-urbano, a favore di una mobilità integrata.

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General Green & Sustainability

L’ENERGIA DEL CAMBIAMENTO PERVADE TORINO: SEGNALI D’ITALIA PREMIA TRE PROGETTI PER LA CITTÀ

Torino, 13 maggio 2021 – L’Energia del Cambiamento pervade Torino: Segnali d’Italia chiama Torino è il bando dell’iniziativa realizzata da IGPDecaux, leader italiano della comunicazione esterna, ed Edison, tra i maggiori operatori energetici del Paese, in collaborazione con La Stampa e con il patrocinio della Città di Torino. I vincitori sono Precollinear Park, Orti Generali e Cibofficina Food Pride.

A conferma della propositività e dell’innovatività del territorio, la città ha risposto con entusiasmo alla chiamata di Segnali d’Italia chiama Torino con 112 iniziative di associazioni non profit, imprese, comitati cittadini e privati della città che hanno partecipato al Bando.

La Sindaca Chiara Appendino è intervenuta alla premiazione giovedì 13 maggio, in occasione della quale i tre progetti vincitori sono stati i protagonisti del webinar raccontando le loro idee e i progetti concreti in ambito di sostenibilità, riqualificazione urbana e alimentazione responsabile.

“Quando si parla di innovazione, troppo spesso ci si concentra su quella tecnologica, senza fare sufficiente menzione dell’innovazione sociale”. Ha affermato la Sindaca di Torino Chiara Appendino. “Un settore su cui come Città di Torino ci siamo concentrati intensamente in questi anni, e che siamo certi sia la giusta strada per affrontare con successo quei radicali cambiamenti sociali, economici e urbani che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Per questo motivo – nel ringraziare gli organizzatori e tutti i partecipanti – sono lieta di dare il sostegno della Città alla campagna Segnali d’Italia, attraverso cui l’innovazione sociale, a Torino, potrà trovare ulteriore slancio e nuove opportunità. Il futuro della nostra comunità passa anche da qui”.

Il progetto Una CibOfficina per Food Pride dell’Associazione Eufemia opererà per la riqualificazione dell’ex caserma La Marmora nella circoscrizione 3 di Torino in una “casa del cibo”, un centro per aiutare soggetti fragili che vivono in zona. La struttura verrà dotata di una cucina professionale che utilizzerà in gran parte eccedenze alimentari; un frigo e fornelli di quartiere, dei mezzi che verranno messi a disposizione di chi ne ha bisogno per cucinare in autonomia; una mensa sociale gratuita e una scuola di cucina per promuovere l’inclusione sociale e lavorativa.

Orti Generali dell’Associazione Orti Generali APS intende invece proseguire la propria attività di ecologia urbana nella fattoria didattica di Parco Piemonte, dove sono già attivi 160 orti sostenibili, grazie all’acquisto di una mucca highland e del suo vitellino, che contribuiranno alla sostenibilità ambientale della struttura e del parco stesso. Gli animali diventeranno veri e propri protagonisti di Parco Piemonte e di Orti Generali, al centro anche delle attività didattiche sulla sostenibilità alimentare dell’associazione. Infine, Precollinear Park è l’iniziativa dell’Associazione Torino Stratosferica nata dopo il primo lockdown che ha trasformato in un parco lineare un tratto dismesso della linea tramviaria, dal ponte Regina Margherita sul Po a piazza Hermada in precollina. Il contributo di Segnali d’Italia chiama Torino sarà investito per migliorare l’accessibilità al parco così da rendere Precollinear Park sempre più un punto di riferimento culturale e ricreativo per tutto il territorio.

Il bando consiste per ogni vincitore in un contributo liberale di 15.000 Eur da parte di Edison e di una campagna pubblicitaria di pari valore economico da parte di IGPDecaux.

“Edison è da sempre vicina alle esigenze delle realtà innovative che perseguono uno sviluppo sostenibile.” – dichiara Cristina Parenti Senior Vice President Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison – In particolare, a Torino e in Piemonte siamo di casa, attraverso le nostre attività e le nostre persone. E per questo siamo ancora più soddisfatti dell’esito di questo bando e della opportunità di sostenere lo sviluppo e il progresso di una delle comunità più importanti del nostro Paese. Questa iniziativa non si sarebbe mai realizzata senza il contributo e la fattiva partecipazione del comune di Torino e de La Stampa, che ringraziamo per la preziosa collaborazione.”

“Siamo molto soddisfatti dell’importante risultato ottenuto dal bando lanciato a Torino” dichiara Fabrizio du Chène de Vère, Amministratore Delegato di IGPDecaux. “Tutti i progetti arrivati hanno evidenziato quante realtà di valore vi siano che si occupano della città e dei suoi cittadini, che è poi anche il cuore della nostra mission, ovvero dotare le città di asset e servizi utili ai cittadini e di contribuire a finanziare il trasporto pubblico attraverso la raccolta pubblicitaria. Siamo inoltre felici di aver proseguito il percorso di collaborazione con Edison, iniziato un paio di anni fa a Milano, volto a intercettare, valorizzare e raccontare sul nostro media le energie positive delle città italiane. A Torino poi siamo particolarmente legati non solo perché presenti con i nostri spazi da molti anni, sviluppando così un costante dialogo con la Città e la sua Amministrazione attraverso attività di pubblica utilità affini al nostro business, come le toilette o il wifi gratuito, ma anche perché la città si presta eccezionalmente alla sperimentazione di soluzioni innovative non ancora implementate in altre città.”

Con Edison e IGPDecaux, hanno collaborato a Segnali d’Italia Torino la Città di Torino – che ha patrocinato la campagna – e La Stampa, oltre che Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Sodalitas. Advisor della comunicazione e organizzatrice del bando Segnali d’Italia chiama Torino è l’agenzia di comunicazione The Round Table, la creatività di Segnali d’Italia è di Cookies & Partners, il fotografo a Torino è Alessandro Albert.

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Food for mind Green & Sustainability Ideas for improvement Inspirations

SUSTAINING ASSEMBLY PRATICHE ARTISTICHE PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA

Zheng Bo, Mao Chenyu, Fernando García-Dory, Michele Guido e Maria Thereza Alves, Alessandra Pomarico, Yasmin Smith, Karrabing Film Collective, Bouba Toure e Raphaël Grisey: dal 7 maggio al 24 ottobre 2021 saranno protagonisti della mostra SUSTAINING ASSEMBLY. Pratiche artistiche per la transizione ecologica, curata da Piero Gilardi e Marco Scotini al PAV Parco arte Vivente di Torino. Un progetto che affronta temi di stringente attualità, cari al centro d’arte contemporanea che dal 2008 si occupa della relazione tra cultura e sostenibilità, come l’ecologia politica, la lotta per la decolonizzazione della conoscenza e delle memorie collettive, la crescita sostenibile del mondo, lo sviluppo di nuove fonti di energia, i progetti di riforestazione e tutela dell’ambiente.

Mai come ora, con l’istituzione di un ministero dedicato e con la recente elaborazione da parte dell’UNESCO di un piano di valorizzazione del patrimonio culturale incentrato sulla sostenibilità, è evidente la necessità di un vero green new deal. L’avanzare della crisi ambientale, che neppure il lockdown è riuscito a rallentare, richiede anche alla cultura di scendere in campo e agire per un cambiamento concreto. Ed è in linea con queste urgenze che il PAV presenta con SUSTAINING ASSEMBLY una mostra che non solo denuncia la crisi attuale, ma propone delle possibili soluzioni.

Il progetto rivela già nel suo titolo, con la parola assembly, il riferimento all’unione di tutti quegli attori che collaborano con l’obiettivo di raggiungere l’ecosostenibilità planetaria, rendendo visibile l’integrazione e l’interazione, già esistenti, tra diverse pratiche sostenibili come la ricerca e lo sviluppo di fonti di energia non fossili, pratiche di economia circolare, la diffusione della bioagricoltura, la rigenerazione degli spazi urbani.

SUSTAINING ASSEMBLY, attraverso il lavoro di artisti che sono stati capaci di attivare progetti in tutto il pianeta, offre al pubblico una carrellata di soluzioni alla crisi attuale, come il progetto collettivo Inland presentato da Fernando Garcia-Dory, o Free Home University di Alessandra Pomarico. Zheng Bo, Mao Chenyu raccontano esperienze della comunità asiatica, mentre le questioni ecologiche australiane e i diritti indigeni sono al centro del lavoro di Karrabing Film Collective. L’australiana Yasmin Smith propone un progetto dedicato alla Terra dei Fuochi, Michele Guido e la storica artista Maria Thereza Alves riflettono su alcune pratiche sostenibili. Il duo composto da Bouba Toure e Raphaël Grisey presenta invece una ricerca sull’esperienza africana di Somankidi Coura. In occasione dell’opening, inoltre, verrà presentata un’inedita azione performativa di Piero Gilardi.